Domanda iniziale
Il contributo dell’AI deve avere una posizione nel metodo.
Una richiesta come “analizza la letteratura” nasconde selezione delle fonti, criteri di inclusione, estrazione, sintesi e inferenza. Separare questi passaggi permette di decidere dove l’AI assiste, dove una persona verifica e quali operazioni devono restare riproducibili con altri strumenti.
Il sistema può proporre collegamenti o generare ipotesi. Un’ipotesi utile non è ancora un’evidenza: provenienza, metodo e passaggi intermedi devono rimanere distinti.
Relazioni operative
Cinque passaggi da mantenere collegati.
Domanda e corpus
Definisci la domanda, il perimetro e le fonti ammissibili.
Trasformazione
Dichiara se il sistema cerca, estrae, classifica, traduce, calcola o sintetizza.
Traccia
Conserva riferimenti, versioni, prompt o procedure e output intermedi rilevanti.
Verifica
Confronta il risultato con fonti, baseline, esperimenti o revisione esperta.
Limiti
Registra incertezza, esclusioni, errori noti e condizioni di riuso.
Confini e responsabilità
Velocità e plausibilità non sostituiscono il metodo.
Citazioni inesistenti, ricostruzioni non fedeli e classificazioni instabili possono entrare nel lavoro con una forma linguistica convincente. Per questo una risposta generata non va trattata come fonte e ogni affermazione decisiva deve tornare a un oggetto verificabile.
Dati di ricerca, materiali soggetti a licenza, informazioni personali e risultati non pubblicati richiedono inoltre un percorso autorizzato. Un modello locale può ridurre alcune esposizioni, ma non risolve da solo accessi, copie, log, sicurezza e responsabilità.
Oggetto operativo
Mappa del flusso di ricerca AI
Compila la Mappa del flusso di ricerca AI. Ogni campo rende esplicita una relazione da verificare prima di estendere il sistema.
Domanda
Che cosa deve essere conosciuto o verificato?
Corpus
Quali fonti entrano e con quali criteri?
Operazione AI
Quale trasformazione viene affidata al sistema?
Provenienza
Come si risale a fonte, versione e passaggio?
Controllo
Quale confronto può smentire il risultato?
Responsabile
Chi interpreta e approva l’uso scientifico?
Limiti
Che cosa non è coperto dal metodo?
Riuso
Che cosa serve per ripetere o trasferire il flusso?
Prima prova
Una prova breve deve produrre conoscenza, non soltanto un risultato.
- 01Scegli un passaggio
Non l’intero progetto: una ricerca, estrazione, classificazione o analisi delimitata.
- 02Prepara un riferimento
Crea un piccolo corpus e un risultato atteso controllato da una persona competente.
- 03Esegui più volte
Osserva variazioni, omissioni e sensibilità alle istruzioni o ai dati.
- 04Confronta
Usa fonti originali, baseline e casi contrari; registra tempo e tipo di verifica.
- 05Documenta la decisione
Indica dove il sistema aiuta, dove non regge e a quali condizioni può essere riusato.
Fonti pubbliche
Riferimenti per verificare e approfondire.
- UNESCO, Guidance for generative AI in education and research.
- Università di Bologna, casi d’uso della GenAI nella produzione scientifica.
- Università Ca’ Foscari, linee guida per l’uso responsabile dell’AI nella ricerca.
Queste fonti orientano la progettazione. Requisiti giuridici, professionali, etici e organizzativi dipendono dal caso e dalle funzioni competenti.
Domande frequenti
Ricerca o università: domande da chiarire prima del progetto.
L’AI può essere citata come fonte scientifica?
Un output generato non sostituisce la fonte che sostiene un’affermazione. Il contributo dello strumento va documentato secondo le regole del contesto editoriale o scientifico e le affermazioni devono tornare a fonti verificabili.
Come si riducono le citazioni inventate?
Si limita il corpus, si richiede il collegamento alla fonte originale e si verifica ogni riferimento. La presenza di un collegamento non prova da sola che il passaggio sostenga l’affermazione.
Un workflow con AI è riproducibile?
Può diventarlo in misura utile se conserva dati, versioni, istruzioni, parametri, trasformazioni e controlli. I servizi e i modelli possono cambiare, quindi le dipendenze e i limiti vanno dichiarati.
Posso usare dati di ricerca riservati?
Solo in un percorso coerente con autorizzazioni, etica, protezione dei dati, accordi e sicurezza. Prima della prova occorre ridurre i dati al minimo necessario e verificare dove transitano e restano.
Da quale esperimento conviene iniziare?
Da un passaggio circoscritto con un corpus controllato, un risultato atteso e un criterio capace di mostrare anche il fallimento.